Il Parco Archeologico di Pompei, nel Sud Italia, ha annunciato una serie di novità, tra cui il lancio di biglietti nominali e l'imposizione di un numero limitato di visitatori, che non potrà superare i 20 al giorno.
Secondo la direzione della località turistica, nel periodo di punta, dal 1 aprile al 31 ottobre, saranno in vigore limitazioni specifiche in base agli orari delle visite.
Pertanto, dalle 9 alle 12 saranno autorizzati un massimo di 15 ingressi, mentre da mezzogiorno alle 17 saranno consentiti un massimo di 30 ingressi. L'acquisto dei biglietti può essere effettuato in loco oppure online.
“Pompei non può essere associata al turismo di massa, ma deve puntare alla qualità”, ha dichiarato Gabriel Zuchtriegel, con in mano il biglietto nominale, quello ormai obbligatorio per entrare agli Scavi.
Secondo lui i nuovi sviluppi sono stati fatti per ragioni di sicurezza, sia per i visitatori che per la protezione del patrimonio culturale. L'iniziativa verrà testata durante la bassa stagione e, successivamente, si esamineranno con calma i numeri tenendo conto delle giornate di maggiore affluenza.
L'obiettivo, spiega Zuchtriegel, è combattere gli scalper, che costringono i turisti ad acquistare biglietti rivenduti a prezzo maggiorato e con “servizi” aggiuntivi già compresi nel costo abituale del biglietto, oltre a distribuire i visitatori in altri luoghi del parco (Boscoreale , Torre Annunziata, Villa dei Misteri, Civita Giuliana e Stabia).
Le nuove misure vengono introdotte dopo che il parco ha registrato un'estate record, con oltre 4 milioni di visitatori e punte di oltre 36mila presenze, in occasione di una delle prime domeniche del mese, in cui musei e parchi archeologici sono a ingresso gratuito.
Il Parco Archeologico di Pompei è famoso in tutto il mondo per i suoi continui scavi, che portano nuove scoperte sul remoto passato del comune, distrutto nel 79 d.C. da una grande eruzione del vulcano Vesuvio. (ANSA)





























































