Procida è Capitale Italiana della Cultura nel 2022. Il comune campano prenderà il testimone da Parma che, a causa della pandemia, deterrà il titolo un anno in più del previsto.
La piccola isola, che conta poco più di 10mila abitanti, ha battuto altri nove concorrenti: Ancona, Bari, Cerveteri, L'Aquila, Pieve di Soligo, Taranto, Trapani, Verbania Lago Maggiore e Volterra.
“Il progetto culturale presenta elementi di attrattività e qualità a ottimi livelli. Il contesto del sostegno locale pubblico e privato è ben strutturato; la dimensione patrimoniale e paesaggistica del luogo è straordinaria; la dimensione sperimentale, che comprende aspetti sociali e diffusione tecnologica, è dedicata alle isole tirreniche, ma è rilevante per tutte le realtà delle piccole isole del Mediterraneo”, si legge nel testo della giuria responsabile della scelta.

Cosa vedere a Procida, perla del Golfo di Napoli
Procida è una delle due isole Flegree dell' Golfo di Napoli, insieme all'isolotto Vivara, che fa parte del proprio territorio comunale. Le due isole sono collegate tra loro da un piccolo ponte.
La città di Procida, uno dei borghi colorati più pittoreschi d’Italia, è divisa in nove quartieri, chiamati “grancie“: Terra Murata che è il borgo più antico, Corricella, tipico borgo di pescatori, Sent'cò con il porto commerciale di Marina Grande, San Leonardo, Santissima Annunziata detta anche Madonna della Libera, Sant'Antuono, Sant'Antonio e Chiaiolella, porto turistico situato nella parte meridionale.
All’isola sono legati numerosi eventi religiosi che si svolgono durante la Settimana Santa prima di Pasqua.
Uno dei più sorprendenti è il Processione degli Apostoli Cappuccini, che ha origini antichissime e risale al XVI secolo.
Diversi sono anche i luoghi di interesse da visitare a Procida: dalla chiesa di San Tommaso d'Aquino che ospita la statua lignea del Cristo morto, realizzata da Carmine Lantriceni, al Castello D'Avalos, passando per Palazzo Bormioli e il Abbazia di San Michele.







































