Il sindaco di Val di Zoldo ha lanciato un avvertimento in seguito a una sentenza del tribunale, ammettendo il rischio di una nuova ondata di cause legali contro i comuni italiani.
A seguito di una sentenza che ha limitato lo ius sanguinis, un esperto legale segnala una lacuna nella Corte di Cassazione per coloro che si trovano ad affrontare blocchi presso i consolati italiani.
Le restrizioni governative sono inefficaci: la nuova legge italiana non è riuscita a frenare le domande. Solo in Veneto, tra marzo e settembre 10, si sono registrate 2025 domande.
La proposta modifica le norme sulla cittadinanza e include il requisito del livello di conoscenza della lingua italiana B1 per i pronipoti e le generazioni future.
Secondo le informazioni raccolte da Italianismo, la proposta prevede lo ius sanguinis fino alla seconda generazione e richiede la certificazione B1 per tutte le altre generazioni.
Il governo sostiene che l'azione è stata intentata prima dell'entrata in vigore del decreto e sta tentando di respingere l'azione che contesta la nuova norma sulla cittadinanza.
Martedì 24 la Corte Costituzionale italiana analizzerà se la cittadinanza per discendenza senza limiti di generazione sia compatibile con la Costituzione.
Tajani ammette che la nuova legge sulla cittadinanza può essere migliorata. Il CGIE ne chiede la revisione e una maggiore partecipazione delle comunità al processo legislativo.