da 10 voti a 0, la Corte Suprema Federale (STF) ha concluso questo martedì (18) la sentenza sulle istanze di chiarimento nel caso ADI 7196 e ha mantenuto le principali norme per i traduttori e gli interpreti pubblici stabilite dalla legge 14.195/2021.
La decisione preserva le iscrizioni dei professionisti che si erano già qualificati tramite esami di competenza di livello eccellente, noti nel settore come "percorso C2", ma stabilisce che le nuove iscrizioni attraverso questo meccanismo saranno soggette a una regolamentazione aggiuntiva.
Secondo la sentenza, le iscrizioni approvate fino all'8 marzo 2026 sono state tutelate. Le stime del settore indicano che poco più di 270 professionisti si sono iscritti tramite questa modalità in oltre la metà degli stati.
Per le qualifiche future senza l'Esame attitudinale nazionale, STF Si è stabilito che i regolamenti debbano prevedere, oltre alla prova di competenza, meccanismi di partecipazione o controllo statale e una modalità per valutare specificamente la competenza nella traduzione.
La Corte Suprema ha ribadito: la cittadinanza nasce con la persona.
- Si è aperto un nuovo fronte legale
- È ancora possibile presentare le istanze.
- Valutazione individuale prima di qualsiasi decisione.
In pratica, quindi, il solo certificato C2 non sarà sufficiente per le nuove iscrizioni.
La Corte Suprema conferma i principi cardine della legge del 2021.
Gli altri punti contestati da Federazione nazionale dei traduttori e interpreti pubblici (Fenatap) sono stati ritenuti costituzionali.
Tra queste figurano la possibilità per gli stranieri residenti in Brasile di esercitare la professione, il coinvolgimento di funzionari pubblici in determinate situazioni e la libertà di fissare i prezzi dei servizi.
La legge 14.195/2021 stabilisce che i cittadini brasiliani o gli stranieri residenti nel paese possono esercitare la professione e richiede un titolo di studio superiore, la capacità giuridica, il superamento di un test attitudinale o il possesso dei requisiti per l'esenzione eccezionale e l'iscrizione al Registro delle Imprese.
La normativa consente inoltre ai funzionari pubblici di svolgere traduzioni e interpretariato relativi alle mansioni inerenti alla loro carica in determinate circostanze.
Con la decisione sui ricorsi, la sentenza della Corte Suprema pone fine a una controversia iniziata nel 2022 riguardante la costituzionalità del nuovo quadro normativo per la professione. L'azione diretta di incostituzionalità (ADI) era stata presentata da Fenatip contro alcune disposizioni del Decreto Legge 1.040/2021 e della legge che lo ha successivamente convertito.
Quali sono le novità per la C2?
Il punto più controverso è sempre stato il solo paragrafo dell'articolo 22 della Legge 14.195, che consente l'esenzione dal test attitudinale per coloro che ottengono un "grado di eccellenza" in esami di competenza nazionali o internazionali.
A febbraio, la Corte Suprema Federale (CSF) aveva già deciso all'unanimità che tale possibilità era costituzionale, ma aveva sospeso il rilascio di nuove qualifiche basate esclusivamente su certificati di competenza fino alla creazione di regolamenti adeguati.
La Corte ha compreso che la fiducia pubblica riposta nelle traduzioni richiede meccanismi che consentano allo Stato di verificare efficacemente le qualifiche professionali, e non solo la conoscenza generale di una lingua straniera.
Le ingiunzioni definiscono ora in modo più chiaro gli effetti della decisione, soprattutto in relazione ai professionisti che avevano già ottenuto l'iscrizione secondo le norme precedenti.
Ciò significa che chiunque abbia già ottenuto la registrazione entro il periodo di protezione conserva il proprio status di traduttore e interprete pubblico.
Per i nuovi candidati, tuttavia, sarà necessario attendere i regolamenti che definiranno il funzionamento dell'alternativa all'Esame Nazionale di Attitudine.
Gli esami nazionali continuano
Mentre la regolamentazione del percorso alternativo è ancora in sospeso, il primo esame nazionale di attitudine per traduttori e interpreti pubblici è tuttora in corso.
La decisione della Corte costituzionale ha cambiato lo scenario. La nuova legge sulla cittadinanza sarà ora esaminata dalle corti di giustizia dell'Unione europea.
Organizzato dal Dipartimento nazionale per la registrazione e l'integrazione delle imprese (DREI) e amministrato da Cebraspe, l'esame comprende una prova scritta e una prova orale di lingue straniere.
Il concorso ha riscontrato problemi tecnici durante lo svolgimento dell'esame ed è stato sottoposto a una verifica interna. Il Ministero dell'Imprenditoria ha convocato alcuni partecipanti per una sessione d'esame sostitutiva, tenutasi ad agosto.
Coloro che superano il processo di selezione possono richiedere l'iscrizione presso gli Ordini Commerciali, purché soddisfino anche gli altri requisiti di legge, come l'istruzione superiore e, nel caso di stranieri, residenza legale in Brasile.
La conclusione dell'ADI 7196 consolida gran parte della riforma promossa nel 2021 e mantiene due possibili percorsi per l'accesso dei nuovi professionisti: l'Esame Nazionale di Attitudine e, in futuro, una nuova modalità di esenzione dall'esame, a condizione che sia soggetta ai criteri aggiuntivi richiesti dalla Corte Suprema Federale (STF).







































