Seguire l'italianismo

Ciao, cosa vuoi cercare?

Italianismo – Notizie dall'ItaliaItalianismo – Notizie dall'Italia

Quotidiano

Instabilità politica in Italia: 66 governi in 75 anni

politica in Italia
Instabilità politica in Italia: 66 governi in 75 anni

Instabilità politica in Italia, la malattia è cronica. Nei 75 anni di storia repubblicana, il Paese ha avuto 66 governi e 29 presidenti di consigli.

Dalla nascita della Repubblica ad oggi, soltanto Alcide De Gasperi e Silvio Berlusconi Rimasero in carica per i cinque anni previsti dalla Costituzione, ma entrambi dovettero dimettersi almeno una volta e rifare il governo. 

La domanda è d’obbligo: quanto costa all’Italia l’instabilità politica e chi ci guadagna dalle crisi? Il giornale Corriere della Sera fatto questo calcolo.

Com'è andata finora?

Nei 75 anni di storia repubblicana l’Italia ha avuto 66 governi e 29 presidenti di consiglio e le crisi – questo è il tempo che intercorre tra le dimissioni di un governo e l’insediamento di uno nuovo – impiegano complessivamente 1.510 giorni, cioè più di quattro anni. 

Dal 1994, con la seconda Repubblica, Si sono succeduti 16 governi con 10 primi ministri, con una durata media di 617 giorni.

Tre crisi di governo hanno portato alle elezioni anticipate: Dini 1995, Prodi II 2008 e Monti 2012.

Sei rimpasti all'interno della stessa maggioranza: Prodi I, D'Alema I, D'Alema II, Berlusconi II, Letta e Renzi. 

Tre nuove alleanze con cambio di maggioranza senza andare alle elezioni: Berlusconi I, Berlusconi IV e Conte I.

Infine, tre alleanze per arrivare alle elezioni di fine legislatura: Amato II, Berlusconi III e Gentiloni. 

Ora c’è in corso la crisi di governo innescata da Renzi contro Conte. 

Nello stesso periodo, ovvero negli ultimi 26 anni, la Francia ha avuto 5 presidenti (Mitterand, Chirac, Sarkozy, Hollande e Macron); 5 in Spagna (Gonzalez, Aznar, Zapatero, Rajoy e Sanchez), 3 cancellieri in Germania (Kohl, Schroder e Merkel).

Chi trae vantaggio dalla crisi?

La storia lo dice chi scatena la crisi di solito non finisce bene. Umberto Bossi, dopo aver fatto esplodere il governo Berlusconi, alle elezioni del 1996: la Lega ottenne più voti – passando dall’8,4 al 10% – ma dovette uscire dalla coalizione di centrodestra, dimezzando i seggi in Parlamento (da 178 a 86). 

Fausto Bertinotti, artefice della crisi del governo Prodi nel 1998: nelle elezioni del 2001 Rifondazione Comunista passò dall'8,5 al 5% e perse due terzi dei seggi (da 46 a 15).

Per Clemente Mastella rovesciare Prodi significava far sparire la sua Udeur, ma continuò a fare politica, aderendo al PDL come parlamentare europeo. 

Nel 2014 Matteo Renzi rovescia il governo Letta. Divenne subito il più giovane primo ministro della storia repubblicana e ricevette il 40% dei voti europei. 

Ma dopo due anni (nel dicembre 2016) è stato costretto a dimettersi dopo il fallimento del referendum costituzionale, contro il quale si era schierata anche una parte della Lega. 

Matteo Salvini, che ha sconfitto il Conte I nell'agosto 2019, ha perso quasi 10 punti in un anno, secondo i sondaggi. 

Non sappiamo cosa accadrà alla Iv di Renzi. D'altra parte, i continui cambiamenti hanno un costo “incalcolabile” per il sistema Paese.

Con informazioni da Corriere

PUBBLICITÀ
Cittadinanza italiana
Cittadinanza italiana
Scopri chi ha i requisiti e come avviare la procedura.
• Ricerca di documenti in Italia
• Servizi consolari
• Aggiornamento su AIRE e registrazione
• Assistenza per il rilascio del passaporto
Parla con un esperto

Verificate anche:

Cittadinanza

Teixeira derise la presenza di discendenti italiani nella capitale.

Politica

Tajani vuole limitare il principio dello 'ius sanguinis'

Politica

Il Presidente ha celebrato la diversità all'Università di Perugia.

Politica

L'imprenditrice è stata nominata nel consiglio di amministrazione del Teatro alla Scala.