Tenendo d'occhio il “marketing invisibile” che spinge le creme antirughe ai bambini che non hanno ancora raggiunto l’adolescenza, l’Autorità garante della concorrenza italiana (AGCM) ha aperto un'indagine ufficiale contro il Sephora e Vantaggi cosmetici.
L'operazione ha incluso perquisizioni fisiche presso la sede centrale del gruppo del lusso. LVMH questo giovedì (27), segna l'inizio di un'offensiva contro il fenomeno di "Sephora Kids" — bambini, spesso di età inferiore ai 10 anni, che sono diventati dipendenti da complesse routine di cura della pelle.
I tre pilastri della ricerca
Il marketing dei “micro-influencer”
L'obiettivo principale sono le campagne che utilizzano influencer minorenni. Secondo gli organismi di regolamentazione, questi bambini vengono impiegati per creare un bisogno artificiale in un pubblico vulnerabile, mascherando quella che dovrebbe essere pubblicità come un semplice "consiglio amichevole".
Omissione dei rischi per la salute
L'AGCM sta indagando se alcuni marchi abbiano omesso avvertenze cruciali. Prodotti come sieri a base di acidi e creme antietà non sono stati testati sulla pelle dei bambini e potrebbero causare danni permanenti. La mancanza di avvertenze chiare sulle precauzioni da adottare per i minori è al centro del procedimento legale.
La lotta contro la “cosmeticorexia”
Il termine definisce l'ossessione malsana dei minori per la "pelle perfetta". L'impatto è duplice:
- Fisico: Grave irritazione e sensibilizzazione chimica nella pelle ancora in fase di sviluppo.
- Mental: Sviluppo di ansia estetica e disturbi dell'immagine corporea in bambini di 8 o 9 anni.
Mentre il LVMH Sebbene il governo affermi di rispettare "scrupolosamente le leggi italiane" e prometta di collaborare con le indagini, a Roma si respira un clima di tolleranza zero.






































