La Procura della Repubblica di Milano ha concluso un'indagine sulle attività imprenditoriali del ministro del Turismo italiano, Daniela Santanché, esponente del partito del primo ministro Giorgia Melonic e che è già sopravvissuto a due mozioni di sfiducia in Parlamento.
L'inchiesta prende di mira la Santanchè, di Fratelli d'Italia (FdI), sospettata di falso in bilancio nel periodo in cui era presidente della casa editrice Visibilia.
Secondo la Procura di Milano, il ministro avrebbe “consapevolmente” inserito dati “falsi” nei bilanci dal 2016 al 2022 per ottenere “profitti ingiusti”.
Nei giorni scorsi la Procura aveva già concluso un'altra indagine contro Santanchè, questa volta per truffa aggravata ai danni dell'INPS.
Il sospetto è che Visibilia abbia beneficiato di un programma governativo per contribuire a pagare gli stipendi dei dipendenti i cui contratti sono stati sospesi o ridotti durante la pandemia di Covid-19, mentre continuavano a lavorare normalmente.
Il ministro ne rivendica l'innocenza e ha già promesso di dimettersi se verrà denunciata formalmente, cosa che finora non è avvenuta.
“Più discredito e disonore per le istituzioni. Cosa si aspetta la Meloni per pretendere le dimissioni del Ministro Santanchè? Il nostro Paese non merita di essere rappresentato all'estero da una persona sospettata di aver commesso reati gravi", ha affermato il deputato Arturo Scotto, del Partito Democratico (PD) di centrosinistra.
All'inizio di aprile Santanchè è sopravvissuto alla mozione di sfiducia alla Camera dei Deputati – la seconda dallo scoppio dello scandalo Visibilia – con 213 voti favorevoli e 121 contrari, poiché il governo Meloni ha un'ampia maggioranza in Parlamento. (ANSA)







































