Il Tribunale italiano fa seguito alla decisione della STF, che venerdì 15 riprenderà il dibattimento su due richieste di habeas corpus presentate dalla difesa di Robinho. L'ex giocatore, Condannato a nove anni di carcere per stupro in Italia, attualmente scontando una pena in Brasile.
La sua difesa mette in dubbio la legittimità dell'approvazione della sentenza italiana da parte del STJ e cerca di impedirne l'esecuzione in territorio brasiliano.
Nel mese di settembre, il relatore del caso presso la STF, il ministro Luiz Fux, ha preso posizione contro le richieste di habeas corpus, sostenendo che la decisione della STJ di eseguire la sentenza in Brasile non presentava alcuna irregolarità.
Anche il ministro Edson Fachin ha votato contro l'habeas corpus, mentre Gilmar Mendes ha chiesto una revisione, sospendendo l'analisi per tre mesi.
Se la STF respingerà le richieste, Robinho resterà in carcere. Se l’habeas corpus è accettato, lo sarà può rispondere liberamente, e verrà effettuata una nuova analisi dell'applicazione della sentenza italiana in Brasile.

Comprendere il caso
Robinho è detenuto nel penitenziario di Tremembé II dal 20 marzo. Non appena l'STJ ha stabilito che l'ex giocatore doveva scontare una pena detentiva di nove anni nel Paese, la difesa ha chiesto che il caso venisse rianalizzato e ha sostenuto che non sarebbe spettato all'STJ determinare l'immediato adempimento delle sanzioni. la sentenza senza che il governo italiano o il Pubblico Ministero si manifestassero.
L'ex giocatore è stato condannato dal Tribunale italiano nel 2017, con sentenza definitiva nel 2022, a nove anni di carcere per il reato di stupro, avvenuto in una discoteca di Milano nel 2013.
La vittima era una giovane donna albanese di nome Mercedes. La richiesta di approvazione e di trasferimento dell'esecuzione della pena presentata dal governo italiano si basava proprio sul trattato di estradizione firmato con il Brasile.
Oltre al rigetto della richiesta di habeas corpus, la difesa di Robinho ha sostenuto anche una riduzione della pena per l'ex giocatore e che la condanna non ha tenuto conto del reato commesso come “atroce”. La tesi è che lo stupro rientra nell’Heinous Crimes Act, ma lo “stupro di gruppo” no.
"La semplice approvazione della sentenza italiana da parte del STJ non è sufficiente per riconoscere l'efferatezza del reato, poiché tale classificazione dipende da un'espressa disposizione di legge", ha scritto l'avvocato Mário Rossi Vale, responsabile del documento di richiesta presentato a maggio.
*Con informazioni Ansa e Estadão







































