È stato inaugurato mercoledì scorso (26) a io ho, nel nord Italia, il Choco-Story: Museo del Cioccolato e Gianduia.
La città che ospita il progetto è considerata a buon diritto la capitale italiana del cioccolato.
La sede dispone di mille metri quadrati di spazio espositivo, ricavati nello storico laboratorio sotterraneo della tradizionale pasticceria Pfatisch, fondata nel 1915 in via Sacchi.
Il museo racconta la storia del cioccolato fin dalle sue origini legate ai Maya, quando il cacao cominciò ad essere utilizzato per le sue proprietà curative; passando per il momento in cui i nobili italiani di Casa Savoia assaggiavano i cibi allora esotici; fino alla realizzazione di macchine per lavorare professionalmente il prodotto.
Una sala speciale è stata dedicata al gianduiotto, un piccolo cioccolatino con nocciole considerato il primo cioccolatino confezionato al mondo.
La “proprietà” della ricetta è contesa tra gli artigiani italiani e il colosso svizzero Lindt, proprietario dell'italiana Caffarel, che sostiene di aver inventato la prelibatezza.
Al termine della visita i visitatori potranno assistere ad una dimostrazione della produzione del gianduiotto e potranno effettuare una degustazione.
La mostra presenta anche più di 700 oggetti e quattro cortometraggi sull'argomento.
Il progetto ha preso forma su iniziativa di Francesco Ciocatto, titolare di Pfatisch, e Eddy Van Belle, imprenditore e collezionista belga che ha già aperto musei dedicati al cioccolato nel suo Paese, Francia, Messico e Repubblica Ceca.
È stato effettuato un investimento di circa 2 milioni di euro (11,7 milioni di R$ a prezzi attuali).
Il museo sarà aperto tutti i giorni dalle 10 alle 17 (ora locale), con una pausa per le vacanze estive tra il 12 e il 25 agosto.
I biglietti costano 12 euro (R $ 70,60) per gli adulti, 10 euro (R $ 58,90) per studenti e anziani sopra i 65 anni e sette euro (R $ 41,23) per i bambini di età compresa tra tre e 11 anni. (ANSA)









































