L'estate del 2026 potrebbe rivelarsi la più calda mai registrata in Italia. Le anomalie termiche osservate fino all'inizio di agosto sono molto simili a quelle del 2003 e potrebbero addirittura superarle, secondo quanto riportato dall'agenzia Ansa. Un confronto definitivo sarà possibile solo al termine della stagione.
L'ondata di calore ha raggiunto il suo punto più critico giovedì (6), quando le 27 città monitorate dal Ministero della Salute italiano hanno ricevuto il bollino rosso, livello di allerta massimo. Venerdì (7), 26 rimanevano in zona rossa. Questo sabato (8), il numero è sceso a 19.
L'allerta rossa indica che il caldo prolungato potrebbe colpire l'intera popolazione, non solo gli anziani, i bambini piccoli e le persone con malattie croniche. Il sistema del Ministero della Salute pubblica previsioni giornaliere per 27 giorni. città italiane tra maggio e settembre.
“Ciò che era eccezionale 20 anni fa sta purtroppo diventando la norma”, ha dichiarato all'Ansa Lorenzo Giovannini, fisico dell'atmosfera presso l'Università di Trento. Il ricercatore ha descritto l'estate del 2003 come un evento senza precedenti in Italia e in Francia, ma ha affermato che i valori del 2026 potrebbero superarlo.
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L'attuale ondata di calore corrisponde alla quarta registrata nel paese da maggio. I periodi con temperature più miti si sono accorciati, mentre gli episodi di calore intenso hanno iniziato a ripresentarsi nel corso della stessa stagione.
I dati del Servizio Copernicus sui cambiamenti climatici indicano già che giugno 2026 sarà il giugno più caldo mai registrato nell'Europa occidentale. La temperatura media regionale ha raggiunto i 20,74 °C, ovvero 3,06 °C al di sopra della media del periodo 1991-2020. Nell'intero continente europeo, è stato il secondo giugno più caldo della serie, con una media di 19,14 °C.
Italia settentrionale e notti tropicali
O Italia settentrionaleLa regione, comprese le zone alpine storicamente più miti, è tra quelle colpite dal caldo persistente. In Val d'Adige, il numero di giorni con temperature superiori a 35°C ha superato i dieci e, in alcune località, ha raggiunto quota 15.
Si è inoltre registrato un aumento delle cosiddette notti tropicali, durante le quali la temperatura minima si mantiene al di sopra dei 20°C. Senza un calo sufficiente della temperatura nelle prime ore del mattino, case ed edifici accumulano il calore del giorno precedente. A Chioggia, sulla costa veneta, sono state registrate temperature minime prossime ai 30°C.
L'Agenzia europea dell'ambiente sottolinea che l'Europa è il continente che si sta riscaldando più rapidamente. Con l'aumento delle temperature, le ondate di calore diventano più lunghe e intense, con ripercussioni sulla salute, sull'approvvigionamento idrico, sull'agricoltura e sulle infrastrutture.
Si prevede che il caldo persisterà anche la prossima settimana.
L'Aeronautica Militare Italiana prevede che questo fine settimana l'aria sarà molto calda, sebbene temporali localmente intensi possano causare cali temporanei delle temperature. Le temperature massime potrebbero raggiungere i 40°C nell'entroterra di Toscana, Lazio, Campania, Puglia e Basilicata. CalabriaSicilia e Sardegna.
Per il periodo dal 10 al 16 agosto, il servizio meteorologico indica temperature superiori alla media in gran parte della penisola e in Sardegna. La previsione a lungo termine è probabilistica, ma indica un cambiamento più evidente solo tra il 17 e il 23 agosto.
Anche il riscaldamento del Mediterraneo preoccupa i meteorologi. Giovannini ha spiegato che il mare accumula energia durante l'estate. L'arrivo delle prime masse d'aria fredda verso l'autunno potrebbe favorire forti tempeste e piogge intense, ma al momento non è previsto alcun evento specifico.







































