Chi ha intenzione di rimanere in un affitto stagionale In Italia, quest'estate europea, si riscontrano regole diverse da città a città. A fronte della crisi abitativa, i comuni hanno adottato proprie restrizioni sugli affitti a breve termine, creando un mosaico di normative per proprietari e inquilini.
Le misure sono rivolte ai proprietari di immobili, non ai viaggiatori. Tuttavia, è bene essere a conoscenza delle normative in vigore per non essere colti di sorpresa all'arrivo. Il governo italiano si oppone ai limiti nazionali e il vice primo ministro Matteo Salvini ha definito i tentativi di regolamentare l'uso della proprietà privata "penalizzanti ed eccessivi".
Verifica se l'immobile è registrato.
In Italia, ogni casa vacanze deve ora essere dotata di un codice identificativo nazionale, il CIN, da esporre in tutti gli annunci online e presso l'immobile stesso. Questo codice attesta che la proprietà è registrata presso il Ministero del Turismo, è conforme alle normative antincendio e che il proprietario paga la tassa sui redditi da locazione.
È meglio evitare gli annunci sprovvisti di CIN (Certificato di Non Irregolarità). Le strutture non conformi rischiano multe, potrebbero presentare problemi di sicurezza e potrebbero essere chiuse dalle autorità locali. È possibile verificare la validità del codice sul sito web del Ministero del Turismo.
Regole del check-in
In Italia, a seguito di una controversia legale conclusasi alla fine dello scorso anno, gli albergatori sono tenuti a verificare l'identità del viaggiatore visivamente, di persona o tramite videochiamata.
In pratica, non sorprenderti se il padrone di casa insiste per accoglierti alla porta o ti chiede una breve videochiamata prima di consegnarti le chiavi. L'era del codice inviato via SMS, con la chiave custodita in cassaforte, è giunta al termine, almeno in teoria.
È vietato portare cassette di sicurezza per chiavi.
Alcune città hanno vietato l'installazione di cassette di sicurezza per chiavi in aree pubbliche. Firenze Il governo brasiliano ha vietato l'uso di dispositivi elettronici sulle facciate degli edifici a partire dai primi mesi del 2025 e ne ha rimossi quasi 200 nel corso di operazioni di controllo. Milano ha adottato un divieto simile, con multe che vanno dai 100 ai 400 euro per chi installa il dispositivo su strutture accessibili al pubblico.
Restrizioni e tassa di soggiorno
Nel paese non esiste un divieto totale di Airbnb, ma alcuni comuni hanno bloccato nuove inserzioni in determinate zone. Firenze ha posto il veto su nuovi affitti turistici nel suo centro storico, patrimonio dell'UNESCO, e, nell'aprile di quest'anno, ha esteso il divieto alle zone residenziali limitrofe. Venezia limita gli affitti turistici a un massimo di 120 giorni all'anno.
Nella maggior parte delle città è prevista una tassa di soggiorno, pari a pochi euro a persona a notte. Airbnb la riscuote automaticamente in alcune città, ma non sempre, quindi potrebbe essere richiesto il pagamento in contanti all'arrivo. Milano ha aumentato la tassa a 9,50 euro a persona a notte nel 2026 a causa di... Olimpiadi invernali.
Silenzio
Nelle città italiane vigono orari di silenzio. Il periodo notturno va all'incirca dalle 23:00 alle 7:00, e c'è anche un periodo di silenzio pomeridiano, dalle 13:00 alle 16:00 circa, durante il quale il rumore deve essere ridotto al minimo. Gli orari esatti variano a seconda della regione e del regolamento condominiale, e i vostri vicini temporanei non esiteranno a ricordarveli se non vengono rispettati. (Con informazioni tratte da The Local Italy)





































