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Il Paese che manda più migranti in Italia è un’ex colonia italiana e non francese

Il vice primo ministro italiano Luigi Di Maio ha dichiarato che "la Francia continua ad avere colonie con l'uso di una moneta, il 'franco coloniale' (CFA)" — Foto: Riccardo Antimiani/ANSA via AP

Secondo il Ministero degli Interni italiano, il paese che manda più migranti sulle coste italiane è l’Eritrea, ex colonia italiana.

Il governo italiano ha aperto una crisi diplomatica con la Francia affermando che Parigi sta alimentando la crisi migratoria “continuando a colonizzare l’Africa con l’uso di una valuta” e con “l’interferenza militare” in Libia e Iraq.

Ma, secondo il Ministero dell'Interno italiano, il Paese che invia più migranti sulle coste italiane è l'Eritrea, ex colonia italiana, seguita dall'Iraq. Gli attentati di Roma rappresentano l'ennesimo capitolo nella lotta per la leadership politica in Europa.

Le tensioni tra Parigi e Roma sono degenerate in una crisi diplomatica in seguito alla convocazione dell'ambasciatore italiano in Francia per un interrogatorio presso il Ministero degli Esteri francese a Parigi, in seguito alle controverse dichiarazioni del vicepremier italiano Luigi di Maio, leader del Movimento Cinque Stelle (M5S).

Ha affermato che “la Francia continua ad avere colonie di fatto con l’uso di una moneta, che è il “franco coloniale”, che impone alle sue ex colonie, denaro che utilizza per finanziare parte del suo debito pubblico e che indebolisce le economie quei paesi”. Di Maio ha anche affermato che questa pratica si riflette direttamente nel numero di immigrati che arrivano sulle coste italiane.

Il franco africano (CFA) fa parte di un accordo non vincolante firmato tra la Francia e 14 paesi africani (Benin, Burkina Faso, Costa d'Avorio, Guinea Bissau, Mali, Niger, Senegal, Togo, Camerun, Repubblica Centrafricana, Repubblica del Congo, del Gabon, della Guinea Equatoriale e del Ciad) qualche decennio fa e che rimase in vigore anche dopo l’indipendenza delle colonie.

Parigi ha affermato che “la convocazione dell'ambasciatore è senza dubbio un atto forte ed ha espresso insoddisfazione per le frasi inaccettabili ed aggressive rivolte alla Francia”. L'ambasciatore italiano ha accolto con favore la delusione delle autorità francesi e riferirà a Roma quanto prima.

Commissione Europea: 'contenuto vuoto' e 'non appropriato'

Di Maio ha detto che l’Italia chiederà alle istituzioni europee sanzioni sui Paesi che non decolonizzeranno l’Africa. Dall'ufficio del ministro francese per gli Affari europei, Nathalie Loiseau, è però arrivato il messaggio che la richiesta italiana “è inaccettabile e inappropriata”.

Altra affermazione secca è arrivata da Bruxelles, dove il commissario agli Affari economici, francese Pierre Moscovici, ha dichiarato: “Alcune affermazioni sono a uso nazionale, sembrano provocazioni, perché il contenuto è vuoto o irresponsabile, quindi è preferibile non cedere alle provocazioni”.

Dopo la convocazione dell'ambasciatore italiano, Di Maio ha minimizzato i disagi tra Roma e Parigi. “Non c'è crisi diplomatica”, ha detto il ministro italiano, perché ritiene che “tutto sia vero”.

“La Francia stampa carta moneta per 14 stati africani, impedendo lo sviluppo e contribuendo alla partenza dei migranti”. Ma secondo il Ministero dell’Interno italiano, il paese che manda più migranti sulle coste italiane è l’Eritrea, ex colonia italiana, seguita dall’Iraq.

Campagna elettorale aggressiva

Le dichiarazioni di Di Maio si collocano nel contesto della campagna elettorale per il rinnovo del Parlamento europeo di giugno. Il leader del Movimento 5 Stelle (M5E), partito antisistema, governa l’Italia dal luglio 2018 insieme alla Lega di estrema destra.

Di recente, entrambi i partiti hanno dichiarato sostegno alle manifestazioni dei “gilet gialli” in Francia che perseguitano il governo di Emmanuel Macron da più di due mesi.

A sua volta, il leader della Lega, anche vicepremier e ministro dell'Interno, Matteo Salvini, ha accusato il presidente francese di governare “contro il suo popolo” e ha detto che “prima se ne va, meglio sarà”. Salvini esplora le difficoltà incontrate da Macron nel competere per la leadership politica nel blocco.

Nel fine settimana Salvini ha chiesto alla Francia anche l'estradizione di 14 cittadini italiani ricercati per terrorismo negli “anni di piombo” che, secondo lui, sono in fuga in territorio francese. Anche in questo caso Salvini sta manovrando per aumentare la sua popolarità dopo la recente estradizione di Cesare Battisti.

da RFI

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