Cibiana di Cadore ha 300 abitanti, quattro dipendenti e, da questa settimana, nessun sindaco. Matteo Posa si è dimesso un mese dopo l'elezione, incapace di gestire un comune con una segretaria e un tecnico a tempo parziale, un operaio, due impiegati e un contabile. Questo caso riassume un problema più ampio: il Veneto conta 179 comuni con meno di 3.000 abitanti, 38 dei quali con meno di 1.000. Il più piccolo di questi è Laghi (Vicenza)... Ha poco più di cento abitanti..
La risposta dell'amministrazione regionale è un piano di riorganizzazione territoriale che prevede la riduzione del numero dei comuni da 559 a 500 attraverso fusioni e unioni. «I piccoli comuni si troveranno ad affrontare difficoltà crescenti», afferma il consigliere Marco Zecchinato. Tre processi sono già in corso: Sant'Elena d'Este con Granze (Padova), Castelcucco con Cavaso del Tomba (Treviso) e Bolzano Vicentino, Quinto e Bressanvido (Vicenza).
Identità preservata, efficienza aumentata.
La paura più diffusa tra i residenti è la perdita dell'identità locale. Zecchinato ribatte: i comuni accorpati ricevono fondi regionali e, da 17 anni, anche contributi federali. "Nessuno di coloro che hanno intrapreso questi processi tornerebbe indietro", ribadisce il vicepresidente del... ANCI e il sindaco di Vicenza, Giacomo Possamai.
Secondo Possamai, esistono due strade per affrontare la crisi dei piccoli comuni: un supporto tecnico centralizzato per tutti gli enti locali o le fusioni laddove la volontà dei cittadini sia chiara, anche attraverso referendum. "Se i processi sono accompagnati da un lavoro che unisce l'intera comunità, non si assiste a una perdita di identità, bensì a una semplificazione".
Il ruolo delle province
Il presidente della Provincia di Belluno, Marco Staunovo Polacco, sindaco di Comelico Superiore (2.100 abitanti), individua radici più antiche nel problema: i tagli del 2011 e del 2012 hanno ridotto il numero dei dipendenti pubblici proprio nei comuni più piccoli, che hanno accumulato burocrazia senza un numero sufficiente di personale. È favorevole alle fusioni, ma con riserve: "Abbiamo comuni così piccoli e isolati che, senza una presenza locale, scomparirebbero".
La soluzione che propone prevede il rafforzamento delle province e delle unioni montane. "Il Trentino e l'Alto Adige funzionano meglio proprio per questo", afferma.
A Cibiana, il Comune di Belluno ha nominato ieri il viceprefetto Antonio Russo commissario ad interim. Il sindaco Antonello Roccoberton non ha nascosto il suo rammarico: il Comune si era infatti reso disponibile ad aiutare l'ex sindaco a trovare personale prima che venissero effettuati i licenziamenti. (Con informazioni tratte dal Corriere del Veneto)






































Sergio Henrique Mosele
1 luglio 2026 alle 19:45
Congratulazioni, ottima decisione.
Sueli Dalla Estella
3 luglio 2026 alle 00:13
Aspettiamo soluzioni migliori!